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Versamento della tassa di vidimazione 2017 dei libri sociali

Entro il 16 marzo di ciascun anno:

  • le società di capitali,

  • le società consortili,

  • le aziende speciali degli enti locali (e i consorzi costituiti fra gli stessi),

  • gli enti commerciali,

devono provvedere al versamento della tassa di concessione governativa relativa alla vidimazione dei libri sociali.

Sono escluse dal pagamento della tassa di concessione governativa (ma soggette ad imposta di bollo in misura doppia da applicare sulle pagine del libro giornale e del libro degli inventari):

  • le società di persone,

  • le società cooperative,

  • le società di mutua assicurazione,

  • gli enti non commerciali,

  • le società di capitali sportive dilettantistiche.

La tassa è determinata forfettariamente in base al capitale sociale e a prescindere dal numero dei libri sociali tenuti e dalle relative pagine.

La misura della tassa anche per il 2017 sarà di:

  • 309,87 euro per la generalità delle società;

  • 516,46 euro per le società con capitale sociale all’1 gennaio 2017 superiore a 516.456,90 euro.

Il modello di versamento della tassa di concessione governativa dovrà essere esibito alla Camera di Commercio (o agli altri soggetti abilitati alla vidimazione) in occasione di ogni richiesta di vidimazione dei libri sociali successiva al termine di versamento del 16 marzo 2017.

Le società neocostituite devono versare la tassa di concessione governativa con bollettino postale. I versamenti per le annualità successive devono essere effettuati esclusivamente mediante modello F24 (codice tributo 7085 – sezione “Erario” – annualità per la quale si versa la tassa).

Diritto camerale 2015

Il D.L. n. 90/2014 (“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”), ha previsto una riduzione graduale del diritto annuale delle Camere di Commercio e la determinazione del criterio di calcolo delle tariffe e dei diritti di segreteria.

In particolare l’importo del diritto annuale, rispetto all’anno 2014, sarà ridotto:

  • del 35%, per l’anno 2015,

  • del 40%, per l’anno 2016, e

  • del 50%, a decorrere dall’anno 2017.

Per i soggetti tenuti al versamento del diritto annuale 2015, salvo le nuove iscrizioni in corso d’anno, il termine per il pagamento coincide con quello previsto per il primo acconto delle imposte sui redditi, con la possibilità di versare nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare il versamento dovrà quindi avvenire entro il 16 giugno 2015.

Gli importi del diritto annuale per l’anno 2015 sono determinati in base alle tabelle che seguono, già ridotte del 35% (salvo maggiorazioni, fino ad un massimo del 20%, deliberate dalle singole CCIAA territorialmente competenti e casi particolari).

IMPRESA

Importo*

Sede

Unità locale

Imprese individuale iscritte o annotate nella Sezione speciale del R.I. (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli)

57,20

11,44

Imprese individuali iscritte nella Sezione ordinaria del R.I.

130,00

26,00

Soggetti iscritti nel REA (Repertorio Economico Amministrativo)

19,50

Imprese con ragione di società semplice agricola

65,00

13,00

Imprese con ragione di società semplice non agricola

Società tra avvocati

Società Cooperative, Società di mutuo soccorso, Consorzi con attività esterna, G.E.I.E. (Gruppo Europeo di Interesse economico)

Società di persone (SNC – SAS)**

Società di capitali (SPA – SApA – SRL)**

Enti pubblici e privati, Aziende speciali e consorzi previsti dalla legge 267/2000

130,00

26,00

Unità locali o sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero

71,50

*Gli importi parziali, per la sede legale e per le eventuali unità locali / sedi secondarie, necessari per determinare il diritto totale dovuto devono essere sempre arrotondati all’unità di euro secondo il seguente criterio generale: se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5, l’arrotondamento va effettuato per eccesso; se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5, l’arrotondamento va effettuato per difetto (si veda, a tale proposito, la Nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 3 marzo 2009).

**Le società di persone e capitali iscritte nel Registro delle imprese versano il diritto annuale, con riferimento alla sede legale, applicando al fatturato dell’esercizio 2014, le aliquote definite, con il decreto interministeriale 21 aprile 2011 (art. 3, comma 1), per scaglioni di fatturato:

Scaglioni di fatturato

Aliquota

da euro

a euro

0

100.000,00

130,00 euro in misura fissa

100.001,00

250.000,00

0,015%

250.001,00

500.000,00

0,013%

500.000,00

1.000.000,00

0,010%

1.000.001,00

10.000.000,00

0,009%

10.000.001,00

35.000.000,00

0,005%

35.000.001,00

50.000.000,00

0,003%

Oltre 50.000.000,00

0,001% fino ad un massimo di 26.000 euro